BlueBlack in Black

A Natale con i tuoi a Pasqua con chi vuoi. Ho scelto di stare da sola. All’inizio è andata bene, sveglia tardi, mangiare di male in peggio a seconda di quello che ho trovato in casa (per la cronaca, ho anche trovato delle zucchine morte in frigo gentilmente lasciate dalla coinquilina), fare le lavatrici arretrate che intanto sono arrivate a 4, leggere fumetti e guardare film valutati al massimo 2 stelle su 5 su mymovies.it.

Poi mi sono cimentata nella cucina dei Dango, delle palline giapponesi fatte con la farina di riso, ma invece di condirle con la salsa mitarashi ho usato un po’ di cioccolata fondente di un uovo di Pasqua squagliata in un tegame con un po’ di latte. Così la Pasqua m’è rimasta sullo stomaco fino ad un’oretta fa e la serata è diventata da sola a depressa.

Domani si torna in ufficio ed io sono intenta in quelle accortezze che mi fanno sembrare una brava ragazza. Grazie al cielo ha rinfrescato e la scelta dell’abbigliamento è tra le maglie più pesanti che nascondo i tatuaggi con più facilità, ho effettuato l’ennesima selezione tra i prodotti di make up… prodotti che, smalti a parte, userò comunque raramente se non mai! Studio le possibili acconciature affinché i capelli rimangano in ordine per almeno 6 delle 8 ore che passo fuori casa, constatando di essere assolutamente impedita nel realizzare una semplice treccia.

Ma come diavolo fanno tutte quelle che non sono come me? Parlo di quelle che non sono belle appena sveglie ma ci diventano subito dopo grazie al triplo dei cosmetici che posseggo e pagati un occhio, insieme a scarpe e borse di qualche stilista dal nome troppo difficile per essere pronunciato correttamente anche a da loro!

Sono semplicemente masochiste o sono perennemente in depressione?

Intanto l’acqua per la tisana della buonanotte è quasi pronta, volevo essere una combattente piuttosto una che va a dormire… mi farò stendere dall’infuso al tiglio e buonanotte!

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