Il Natale è una puttana

Svegliarsi e affrontare la rete, quella al di fuori di internet. Milioni di utenti non mi puntano adosso la stessa ansia che provo nella metro affollata. La gente si collega continuamente alle proprie disgrazie e le condivide al primo che gli capita vicino. Il tasto Like! c’è solo su Facebook per ché di Don’t Like! ne è pieno tutto il resto del mondo!

Combatto rumore con altro rumore: il Black Metal è sempre un’ottima soluzione. Credo che il protagonista di Ben X non fosse autistico ma semplicemente soggiogato dalla realtà. C’è differenza.

Al ritorno ho aspettato la metro per 20 minuti, poco distante da me c’era una giovane donna con il figlio in braccio di appena un anno, ed un passeggino richiuso ma comunque ingombrante. Quando sei madre è giusto avere la faccia come il culo in una situazione del genere, chiedeva alla gente di farla avanzare verso la linea gialla per poter salire sul primo vagone con sufficiente spazio vitale. Io mi sono vergognata nel non riuscire a pensare a niente mentre l’odio intero del XXI secolo si accalcava sulle porte con ostentata indifferenza.

Quasi arrivata a casa ed ancora guardavo in basso la strada umida e sporca, ho saltato l’entrata del supermercato e mi sono infilata nella solita pizzeria a taglio uscendone con la cena, il pranzo per il giorno seguente e una bottiglia grande di Peroni.

Oggi ho mal di stomaco. Credo sia a causa dell’odio.

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